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ResistenzAttiva [blog della FGCI Treviso]
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Curiosità
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24 aprile 2008
Unisciti alla FGCI!
Questa è l’ultima chiamata, nessuno lotterà al nostro posto

Contattaci!
349 3312383
fgci.treviso@gmail.com




permalink | inviato da Jacopo Gerini il 24/4/2008 alle 13:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
23 aprile 2008
POLITICA
La FGCI c'è e continua a lottare!

Chi di voi non ha pensato almeno una volta ad abbandonare l’Italia visti i risultati delle elezioni?

La delusione è grande: il Paese è in mano alle destre e per la prima volta nella storia dell’Italia repubblicana e democratica la sinistra e i comunisti non saranno in Parlamento. Quello che ci aspetta è uno scenario inquietante, ma non è distaccandosi dalla politica e andandosene  lontano che possiamo cambiare le cose.

E noi comunisti vogliamo ancora cambiarle. Pensiamo ancora ad un’Italia diversa e più giusta ed è per questo che FGCI e il Partito dei Comunisti Italiani non si sono arresi e continuano a fare attività politica.

La FGCI di Treviso resiste e farà sentire la sua voce con molta più forza e  determinazione. La lotta a fianco dei giovani, degli studenti e dei lavoratori non si ferma. Non si fermano le idee ed è  in situazioni come questa che è necessario raccogliere forze ed idee per proseguire nel lavoro e nella lotta.

Se ci avete votato,  o siete rimasti semplicemente a guardare,  e volete che la sinistra e i comunisti, la vostra parte politica, possano incidere nuovamente nella società è giunto il momento di rendersi attivi e contribuire alla rinascita.

La FGCI c’è e aspetta il vostro aiuto.

Compagni, al lavoro e alla lotta!

Jacopo Gerini
FGCI Treviso


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7 aprile 2008
Una ballata per Treviso
La FGCI di Treviso festeggerà la chiusura della campagna elettorale della Sinistra l'Arcobaleno
di Treviso per Nicola Atalmi sindaco giovedì 10 aprile al NewAge club di Treviso. Dalle 22.00 a oltranza.
Vi aspettiamo tutti!



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25 marzo 2008
Diliberto a Treviso


Giovedì 27 marzo, alle ore 21.00, presso la Sala dell'Umanesimo Latino (riviera Garibaldi, 13), Oliviero Diliberto e Nicola Atalmi presenteranno "Le proposte della Sinistra Arcobaleno per il Paese e per Treviso"



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6 febbraio 2008
ASSEMBLEA TERRITORIALE Treviso Sud - la Sinistra l'Arcobaleno


VENERDI 8 FEBBRAIO
ORE 21.30
Circolo Ricreativo Anziani
via Gramsci 10
PREGANZIOL





Assemblea territoriale aperta a tutte e tutti coloro che vogliono impegnarsi e portare il loro contributo alla costruzione di un soggetto unitario e plurale della sinistra.




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31 gennaio 2008
2 febbraio, Cittadella (PD): manifestazione antirazzista

Basta con le campagne razziste e xenofobe contro i lavoratori migranti e le loro famiglie, basta con la propaganda di odio di Bitonci e dei suoi  compari.

Dopo aver diffuso a piene mani la teoria  che povertà e disagio sociale sono una stessa cosa della delinquenza e della criminalità, pensiero, come tutti sanno, radicalmente agli antipodi di quei principi del cristianesimo che a ogni piè sospinto viene invece rivendicato come fondamento dell’identità e della cultura  di queste terre dalla destra che governa la  Regione, un nutrito gruppo di Sindaci dell’Alta Padovana ha lanciato una nuova campagna contro i lavoratori migranti e le loro famiglie.

Mentre tutte le statistiche indicano una fortissima riduzione delle presenze clandestine nel nostro paese, perlopiù  nel  lavoro irregolare in agricoltura, nei servizi alle persone  e nell’edilizia,  presenze da cui traggono profitto solo i datori di lavoro, alla ricerca di visibilità e di rendite elettorali si sono lanciati in una nuova provocazione:

Hanno deciso che non basta rendere il più possibile difficile la permanenza dei migranti  nel territorio, i ricongiungimenti familiari, l’accesso alle case popolari tutto quello  che rende possibile una buona integrazione.

Hanno  deciso  di andare oltre, di intensificare la loro propaganda razzista, di  rendere ulteriormente precaria, difficile, la condizione dei lavoratori migranti imponendo l’anagrafe coatta, la registrazione obbligatoria il controllo della polizia municipale nelle abitazioni, la stella di Davide virtuale, il suggello  ultimo ai deliri razzisti e xenofobi di una destra reazionaria che diffonde i suoi veleni incurante  dei significati ultimi e profondi  della sua propaganda e dei suoi atti di governo.

Non a caso, peraltro, il sindaco di  Verona Tosi e quello di Treviso Gentilini frequentano in grande amicizia le adunate della Fiamma Tricolore  e di Forza Nuova Abbiamo deciso di dire basta a questa aggressione continua e di rispondere alle provocazioni di Bitonci e  dei suoi compari con la mobilitazione e la lotta.

Invitiamo  tutte le forze democratiche, i sindacati , le associazioni delle lavoratrici e dei lavoratori migranti , le associazioni italiane e non, a  mobilitarsi e scendere in piazza con noi  per  rispondere al tentativo di criminalizzazione e di discriminazione in atto.

MANIFESTIAMO  TUTTA LA NOSTRA SOLIDARIETA AI  LAVORATORI  DELLA COOPERATIVA FAST COOP PRIVATI DEL LAVOPRO  PERCHE’ PROTAGONISTI DI UNA IMPORTANTE LOTTA IN DIFESA DEI LORO DIRITTI  E DEI DIRITTI DI TUTTI I LAVORATORI

SABATO 2 FEBBRAIO ORE 15’30 MANIFESTAZIONE A CITTADELLA  PARTENZA PIAZZALE DAVANTI ALLA STAZIONE FERROVIARIA.
 
Associazioni e coordinamenti di immigrati
18 gennaio 2008
politica interna
Una nuova discriminazione: permesso di soggiorno solo a chi è in "buona salute"


Il vice sindaco di Riese Pio X Luca Baggio ha annunciato un ordine del giorno che richiederebbe l’assegnazione del permesso di soggiorno solo a chi è dotato di una “certificazione medico-sanitaria”.

Dopo le discriminazioni di reddito e di razza del sindaco Bitonci ora dovremo metterci a discutere anche delle discriminazioni di “salute” dell’amministrazione di Riese?

Si stia passando il limite del ridicolo. La lega sta sfruttando una cosa seria e delicata come la recente epidemia di meningite per le sue consuete sparate populiste.

Questi provvedimenti che colpiscono le persone e non incidono minimamente sui problemi generano paure, sospetti e insicurezza tra la gente, soprattutto quando si legano ad uno spettro come quello delle malattie infettive, e rappresentano veri e propri obbrobri della degenerazione della cultura democratica e del diritto.

Anziché chiedere un potenziamento della prevenzione e delle strutture sanitarie si pensa di risolvere il problema mettendo nell’illegalità gli immigrati: è chiaro che siamo di fronte a pura speculazione populista e il tema è quanto mai fuori luogo; chi la sta operando si dimostra al pari della sua forza politica un irresponsabile.
17 gennaio 2008
Repliche e risposte
Leggo su "Il Gazzettino di Treviso" di oggi (17/01/08) che il segretario provinciale di Fiamma Tricolore Recchia risponde al sottoscritto in merito alle dichiarazioni a mezzo stampa di questi giorni.
Per la precisione riferendosi ai miei passaggi:
"I neo-fascisti in Veneto trovano spesso simpatia, copertura o vera complicità da parte di alcune istituzioni [...] sentendosi protetti e impuniti" e "come il caso di Treviso [...] o il sindaco Tosi che li porta negli uffici comunali (Fiamma Tricolore)...."

Recchia risponde:
«Premesso che a Verona siamo rappresentati da un consigliere comunale e da un consigliere di quartiere, ci si dimentica delle aggressioni e attentati di cui siamo stati vittime e alle quali abbiamo reagito con una marcia pacifica. Ciò premesso, ci dissociamo da quanto accaduto alla ragazza di Castelfranco, perché non siamo abituati a reagire alle provocazioni. Ma non accettiamo che certi fatti vengano continuamente strumentalizzati."

Il consigliere comunale di Fiamma Tricolore a Verona che ci ricorda Recchia è esattamente ciò a cui mi riferivo nell'affermare che Tosi ha portato i neo-fascisti nelle istituzioni; con l'appoggio e l'alleanza politica e la stretta collaborazione -nota e risaputa- in modo particolare con la loro area politica e il loro movimento.
Ricordo poi che la "manifestazione pacifica" che nomina Recchia è quella finita sulla stampa per le pesanti minacce lanciate verso la sede del giornale L'Arena di Verona in seguito al quale c'è stata la levata di scudi di tutto l'arco democratico. La stessa, inoltre, in cui risuonavano slogan quali: "non risponderemo delle schegge impazzite" e "duce duce". La stessa alla fine della quale alcuni neo-fascisti hanno aggredito i tre soldati italiani perché meridionali.

Rivendicare certe cose da una parte e dissociarsi poi a mezzo stampa però è una pratica dell'estrema destra che ben conosciamo e alla quale siamo ormai abituati.

Alessandro Squizzato
Federazione Giovanile Comunisti Italiani


16 gennaio 2008
Scoppia il caso: Connivenze in Veneto tra Lega e neo-fascismo violento
Quanta fatica, quanto lavoro, quanta costanza ma alla fine il caso è scoppiato.
Anni di lavoro, dovendo pure sentirsi rispondere da più parti "la democrazia è che parlano tutti, pure i fascisti", ma finalmente ora pare che il senso comune di fronte alla deriva reazionaria e squadrista in Veneto sia cambiato.

Grazie all'ultimo caso di aggressione alla ragazza di Castelfranco Veneto l'arco politico democratico ha dato il via ad una serie di dichiarazioni e condanne che per la prima volta dismettono il vecchio adagio "non dare peso" e colpiscono nel segno.

E' pressoché unanime la richiesta di un intervento concreto contro l'esistenza delle organizzazioni neo-fasciste e anche, ed era pra, la pretesa di una presa di distanze della Lega da tali gruppi, riconoscendo esplicitamente o implicitamente la situazione di vicinanza o connivenza vigenti in molti comuni come Verona e Treviso.

Di seguito estratti dalla stampa locale: Tribuna di Treviso e Gazzettino.

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La Trinuna di Treviso

CASTELFRANCO – Un’escalation in tutto il Veneto, con al centro Verona. È la città scaligera, storico «cuore nero» del Nordest, a far parlare maggiormente di sé da questo punto di vista. Risale a novembre l’aggressione subita da Luca Perini, figlio di un consigliere comunale e a sua volta militante del centro sociale La Chimica. Dall’episodio è scaturita una lunga scia di violenze, che ha visto nell’occhio del ciclone il sindaco leghista Flavio Tosi, duramente criticato per la sua partecipazione a un corteo della Fiamma Tricolore.

«I neofascisti nel territorio Veneto, trovando spesso simpatia, copertura o vera complicità  da parte di alcune istituzioni, si sentono protetti e impuniti. – afferma Alessandro Squizzato (Pdci) – Invitiamo questure e istituzioni a far rispettare la legge Mancino e a proteggere i cittadini democratici e antifascisti dagli squadristi che da troppo sono lasciati liberi di agire.»

Una denuncia simile arriva da Michele De Palma e Italo di Sabato (Prc), che chiedono al ministro dell’interno Amato «interventi urgenti a prevenire episodi criminosi di violenza fascista», sostenendo che «le forze politiche dovrebbero discutere e interrogarsi seriamente su questi episodi, invece di rimuoverli come se fossero semplici atti di teppismo».

Il Gazzettino di Treviso

  «La Lega tagli il cordone ombelicale con quella destra»
Unanimi le reazioni di condanna e accuse rivolte al Carroccio: «Non conceda spazio a manifestazioni legate al neofascismo» 
Castelfranco

L'episodio di domenica ha scatenato un'immediata reazione. Nelle redazioni dei giornali sono fioccati i comunicati di condanna. "I neo-fascisti - scrive Alessandro Squizzato, coordinatore regionale Federazione Giovani Comunisti Italiani - nel territorio Veneto e non solo, trovando spesso simpatia, copertura o vera complicità (come a Verona) da parte di alcune istituzioni si sentono protetti e impuniti. I due esempi più lampanti sono il prosindaco Gentilini che chiama Forza Nuova "bravi ragazzi" o il sindaco Tosi che li porta negli uffici comunali (Fiamma Tricolore) e marcia alla testa di manifestazioni di squadristi neri. Ma anche il semplice silenzio e lassismo di amministrazioni meno "appariscenti" ma del tutto insensibili marciano a favore di questo cancro sociale".

La Rete degli Studenti Veneto e le associazioni universitarie venete Studenti Per (Padova) e Udu Verona annunciano che lanceranno al più presto una grande mobilitazione antifascista in Veneto: "Per la quale chiediamo tutto il sostegno necessario, perché la nostra libertà è la libertà delle donne e degli uomini di oggi e di domani". Marco Scolese, coordinatore provinciale Giovani Comunisti Treviso ribadisce la richiesta di messa la bando delle formazioni di estrema destra. Inoltre scrive: "Queste forme di odio ci parlano del portato culturale del peggior leghismo che si è diffuso in questo territorio negli ultimi anni".

Stefano Mestriner, segretario provinciale Comunisti Italiani: "L'escalation di atti criminali compiuti da esaltati cresciuti ad odio e idiozie politico-razziali ha abbondantemente superato ogni limite tollerabile, anche grazie alle connivenze politiche di rappresentanti delle istituzioni che continuano a definire 'bravi ragazzi' gli esponenti di Forza Nuova e delle altre accozzaglie neofasciste". Luigi Calesso di Un'altra Treviso fa riferimento ad un ordine del giorno inviato al Consiglio comunale di Treviso, affinché non si concedano spazi per manifestazioni che hanno a che fare con il neofascismo: "Vedremo se la Lega avrà il coraggio di tagliare veramente il cordone ombelicale che sembra legarla a gruppi neofascisti e neonazisti". Riccardo Messina, coordinatore nazionale della Fgci, la giovanile del Pdci denuncia "il silenzio se non addirittura la connivenza delle istituzioni locali che non si fanno scrupoli di girare a braccetto con loschi figuri dell'estrema destra veneta (come il sindaco di Verona Tosi)". Il Laboratorio Sociale Ubik Lab fa un appello: "Affinché domenica 27 gennaio, Giorno della Memoria, la manifestazione che abbiamo lanciato diventi un appuntamento di tutte le associazioni, collettivi, cittadini contro ogni forma di razzismo".

Anche dal Partito Democratico sono giunte parole di ferma condanna: «Quello degli adepti di Forza Nuova è stato un atto gravissimo, assolutamente antidemocratico - tuona Giovanni Tonella -. Se è vero che è stata incisa una svastica sul braccio di quella ragazza questo dimostra che i riferimenti al nazismo sono ben radicati in Forza Nuova». «Speravamo che questo genere di episodi, e la mentalità che li sottende, fossero stati definitivamente superati dalla storia - dichiara Diego Bottacin -. Non è così, e la guardia deve rimanere alta. Lo dico a quelle amministrazioni comunali che flirtano con organizzazioni di matrice neofascista come Forza Nuova».

Sulla stessa lunghezza d'onda la senatrice Simonetta Rubinato: "È da condannare la brutale e ingiustificata violenza. Il gesto violento, intimidatorio e di stampo fascista è ancor più odioso perché compiuto da un gruppo di giovani uomini nei confronti di una giovane donna. Sono preoccupata per l'aumento di episodi che denotano una recrudescenza dell'utilizzo della violenza usata assumendo a pretesto motivazioni di tipo politico".
15 gennaio 2008
Aggressione fascista a Castelfranco Veneto: i picchiatori protetti e impuniti acquistano coraggio.

 Come riportato oggi dalla stampa e dai siti di alcune testate nazionali, domenica sera una studentessa di Castelfranco Veneto, in provincia di treviso, ha subito l'ennesima aggressione fascista.
A bordo di un treno regionale, alle 19:30 circa, in prossimità della sua fermata è stata da mirata due fascisti di circa 20 anni (probabilmente allertati dal fatto che canticchiava "Bella Ciao"), trascinata nel bagno e assalita con botte, insulti e minacce. Disegnate a forza sul suo braccio con un pennarello una croce celtica e la sigla FN che sta a simboleggiare il partito politico di Roberto Fiore "Forza Nuova", già noto per il sistematico uso della violenza sia a scopo politico che puramente delinquenziale.
Da tempo deninciamo le aggressioni continue da parte di gruppi e cani sciolti della destra estrema nei grandi centri del Veneto, in particolare Treviso e Verona; ma pur essendo divenute più frequenti di recente non sono mai state una cosa "nuova".
E' nuovo però che le aggressioni acquistino la stessa gravità nelle zone periferiche come un comune di trenta mila abitanti quale è Castelfranco Veneto. La violenza nera, malattia dei grandi centri veneti, sbarca incontrastata in periferia.

I neo-fascisti nel territorio Veneto e non solo, trovando spesso simpatia, compertura o vera complicità (come a Verona) da parte di alcune istituzioni si sentono protetti e impuniti.
E' molto semplice per un fascista con il coltello e il pugno facili fare la sua "politica" in un contesto dove il prosindaco Gentilini chiama Forza Nuova "bravi ragazzi" o dove il sindaco Tosi li porta negli uffici comunali e marcia alla testa di manifestazioni di squadristi neri (come successo con gran risalto mediatico qualche settimana fa).
Ma anche il semplice silenzio e lassisimo di amministrazioni meno "appariscenti" ma del tutto insensibili marciano a favore di questo cancro sociale che sta erodendo l'agibilità democratica e la stessa sicurezza per le strade a cui la destra tanto si appella.

Ora a farne le spese ora è una ragazzina di 18 anni ad un orario pressoché diurno come le 19:30, in un luogo pubblico come un treno. Ora anche nella periferia i ragazzi di sinistra sono costretti a girare in gruppo e guardandosi le spalle.

Il fascismo è debole e vigliacco, la forza la tra dall'indifferenza e dall'incultura.
L'abbiamo detto più volte in questi mesi e lo ripetiamo: noi non restiamo a guardare.
Chi è responsabile, per connivenza o per lassismo, di queste aggressioni ha un debito impagabile nei confronti di tutti i cittadini, invitiamo questure e istituzioni a far rispettare la legge Mancino e a proteggere i cittadini democratici e antifascisti dagli squadristi che da troppo sono lasciati liberi di agire.
Le sedi di Forza Nuova e Fiamma Tricolore sono notoriamente piene di mazze, spranghe e materiale neo-fascista e neo-nazista. I loro affiliati sono continuamente fermati o riconosciuti ad operare violenze, aggressioni fino anche a crimini comuni. I capi di queste organizzazioni: Roberto Fiore e Luca Romagnoli, sono personaggi pubblici di cui è noto il presente oltre che l'infame passato.
Tali organizzazioni vanno sciolte per legge e chi, coperto da esse, delinque va punito.
Rimarchiamo il nostro impegno antifascista militante e la necessità di rilanciare l'azione di presidio democratico con una grande mobilitazione antifascista, di popolo e unitaria da svolgere in un luogo simbolo di questa cancrena come la città di Verona.

Federazione Giovanile Comunisti Italiani - Veneto





permalink | inviato da Jacopo Gerini il 15/1/2008 alle 13:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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