Basta con le campagne razziste e xenofobe contro i
lavoratori migranti e le loro famiglie, basta con la propaganda di odio di
Bitonci e dei suoi compari.
Dopo aver diffuso a piene mani la teoria
che povertà e disagio sociale sono una stessa cosa della delinquenza e
della criminalità, pensiero, come tutti sanno, radicalmente agli antipodi di
quei principi del cristianesimo che a ogni piè sospinto viene invece rivendicato
come fondamento dell’identità e della cultura di queste terre
dalla destra che governa la Regione, un nutrito gruppo di Sindaci
dell’Alta Padovana ha lanciato una nuova campagna contro i lavoratori migranti e
le loro famiglie.
Mentre tutte le statistiche indicano una fortissima
riduzione delle presenze clandestine nel nostro paese, perlopiù
nel lavoro irregolare in agricoltura, nei servizi alle
persone e nell’edilizia, presenze da cui traggono
profitto solo i datori di lavoro, alla ricerca di visibilità e di rendite elettorali si sono lanciati
in una nuova provocazione:
Hanno deciso che non basta rendere il più possibile
difficile la permanenza dei migranti nel territorio, i
ricongiungimenti familiari, l’accesso alle case popolari tutto quello
che rende possibile una buona integrazione.
Hanno deciso di andare
oltre, di intensificare la loro propaganda razzista, di rendere
ulteriormente precaria, difficile, la condizione dei lavoratori migranti
imponendo l’anagrafe coatta, la registrazione obbligatoria il controllo della
polizia municipale nelle abitazioni, la stella di Davide virtuale, il
suggello ultimo ai deliri razzisti e xenofobi di una destra
reazionaria che diffonde i suoi veleni incurante dei significati
ultimi e profondi della sua propaganda e dei suoi atti di
governo.
Non a caso, peraltro, il sindaco di Verona
Tosi e quello di Treviso Gentilini frequentano in grande amicizia le adunate
della Fiamma Tricolore e di Forza Nuova Abbiamo deciso di dire basta a questa aggressione
continua e di rispondere alle provocazioni di Bitonci e dei suoi
compari con la mobilitazione e la lotta.
Invitiamo tutte le forze democratiche, i
sindacati , le associazioni delle lavoratrici e dei lavoratori migranti , le
associazioni italiane e non, a mobilitarsi e scendere in piazza
con noi per rispondere al tentativo di
criminalizzazione e di discriminazione in atto.
MANIFESTIAMO
TUTTA LA NOSTRA SOLIDARIETA AI LAVORATORI
DELLA COOPERATIVA FAST COOP PRIVATI DEL LAVOPRO PERCHE’
PROTAGONISTI DI UNA IMPORTANTE LOTTA IN DIFESA DEI LORO DIRITTI E
DEI DIRITTI DI TUTTI I LAVORATORI
SABATO 2
FEBBRAIO ORE 15’30 MANIFESTAZIONE A CITTADELLA PARTENZA PIAZZALE
DAVANTI ALLA STAZIONE FERROVIARIA.
Associazioni
e coordinamenti di immigrati